FederiCult: una nuova sfida per il 2019

“La cultura è l’unico bene dell’umanità che, diviso fra tutti, anziché diminuire diventa più grande.” (Hans Georg Gadamer)

Federicus 2019 si prepara ad aprire i battenti. Tra le tante novità di un’edizione, che si profila essere molto vivace e colorata, vi è la nascita di un gruppo di supporto e preparazione alla manifestazione di Aprile, una squadra di lavoro e studio che orienterà le scelte culturali della manifestazione e non solo: Federicult (mi raccomando: si legge come si scrive, senza inglesismi!).

Questa nuova creatura si avvale della collaborazione di tante menti brillanti, esperte in diversi settori: dalla storia alla comunicazione, dall’arte alla direzione di enti e associazioni.

Qual è l’obiettivo? Far crescere Federicus e con esso tutta la comunità. Non si tratterà solo di conferenze o di appuntamenti accademici, ma di un’apertura culturale rivolta agli interessi più diversificati, a tutte le fasce d’età, alle emergenti esigenze sociali. Il gruppo, di concerto con il direttivo della Fortis e la direzione artistica, promuoverà iniziative volte a coinvolgere i bambini, i volontari, le scuole, gli altamurani e tutti coloro che avranno l’interesse a parteciparvi. Dopo tanti anni, con una festa che ormai è una tradizione consolidata, non possiamo limitarci a ripetere un clichè per quanto esso risulti vincente. Bisogna guardare alle nuove generazioni che diventeranno il futuro di Federicus, bisogna rivolgersi ad un territorio che ha una profonda ricchezza ed è la nostra risorsa prima, bisogna promuovere il confronto con altri paesi che hanno le nostre stesse radici storiche e corroborare lo spirito d’accoglienza, bisogna integrare l’innovazione della tecnologia alla solidità del sapere tradizionale, bisogna sostenere altre associazioni che non hanno visibilità e sostegno, bisogna irrobustire l’immagine della Fortis e dare sostanza culturale ad una partecipazione e condivisione che cresce non solo nei numeri, ma anche nelle esigenze e nei bisogni formativi.

Cum grano salis, nel rispetto del principio della gradualità si vuole cominciare a tracciare una strada che consentirà a tutti di trovare la dimensione più adeguata alle proprie corde per sentirsi dentro la festa con stimoli nuovi, prospettive più lungimiranti.

La danza, la musica, il cinema, i gemellaggi, le viste guidate, le trasferte, i convegni, l’informazione e la formazione faranno da corona ad un evento che  molti sentono parte della storia cittadina e personale.

A breve il calendario delle attività: buon Federicus a tutti.

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