Scopri il Corteo 2025

Il corteo di questa edizione si presenta come una narrazione a ritroso della vita di Federico II di Svevia, attraverso quattro quadri delle tappe della sua esistenza: dalla morte alla nascita, passando per le sue imprese, i suoi interessi, gli amori, i suoi regni. Questa breve guida servirà ad orientarvi nella comprensione del racconto.

Buona visione e buon Federicus!

Vento di soave: Corteo Medievale Federicus 2025

Federicus 16 Marzo 2024

Primo quadro:

la morte di Federico II

13 dicembre 1250

 

Il 13 dicembre 1250 moriva Federico II di Svevia.

Il feretro con dentro il suo corpo viene preceduto dal carro con l’allegoria della morte che ricorda al Re, per primo, e a tutti noi, che tutti, dal più potente al più umile, dobbiamo lasciare ricchezze e possessi, spogliarci dell’ingombro del corpo come degli averi. Dietro l’Imperatore si snoda il corteo funebre tra preghiere e canti gregoriani: Dame di Corte e le figlie dell’Imperatore sfilano con i veli neri recando in mano i gigli, simbolo del potere monarchico, ma anche della purezza.

Nel momento del trapasso, in quel di Castel Fiorentino, accanto al padre c’era l’amato figlio diciottenne, Manfredi, e i fidati amici, l’Arcivescovo di Palermo Berardo di Castagna, il gran giustiziere della Magna Curia, Riccardo di Montenero, Pietro Ruffo, responsabile delle scuderie imperiali, Riccardo, Conte di Caserta e genero dell’Imperatore e il medico Giovanni da Procida.

Secondo quadro:

Federico II alla crociata

1228 – 1229 la sesta crociata

Su un grande carro, che sostiene la prua di una nave, in tenuta militare, con elmo, corazza e spada, circondato da soldati crociati, Federico salpa alla volta di Gerusalemme per la sesta crociata della storia. Ma si tratterà di una guerra senza spargimento di sangue e Federico e il sultano raggiungeranno un accordo diplomatico. Verso le stesse terre partivano i tanti pellegrini alla ricerca dei luoghi sacri di Dio. Avevano il loro caratteristico cappello con la conchiglia, simbolo del battesimo, il bordone, il bastone cui legavano le tante reliquie del loro viaggio. Avrebbero incontrato grazie e pericoli, un mondo ben diverso dal loro: mercanti arabi, danzatrici del ventre e soldati difensori di un’altra fede. Invece l’Imperatore passò diverso tempo con il Sultano, conversando amabilmente e giocando a scacchi.

Negli stessi anni sorgeva per suo volere la città di Altamura con la sua Cattedrale di cui viene rappresentata l’allegoria su un  carro piccolo, una fanciulla con il manto raffigurante l’antico rosone ed intorno l’operoso popolo altamurano con il suo grano ed il suo pane, la gente umile e i suoi primi notabili.

 

Federicult 13 Aprile 2024

Terzo quadro:

l’incoronazione dell’imperatore Federico II

22 novembre 1220

III quadro: l'incoronazione di Federico II

Il Papa circondato dal conclave dei Cardinali si appresta ad incoronare Federico II Imperatore del Sacro Romano Impero.

Federico, Re di molti popoli, sovrano dai molteplici interessi, poeta e scrittore, ha lasciato alla posterità i segni della sua forza e della sua cultura: le Costituzioni melfitane e il trattato De arte venandi cum avibus, sulla falconeria rappresentata in allegoria sul carro piccolo che precede l’Imperatore. Ai piedi cacciatori e uccellatori delle sue riserve di caccia.

Scortate dal passo solenne dei fidati Soldati Teutonici giungono le fanciulle che rappresentano le quattro corone dei quattro regni di Federico Imperator Romano, figlio de lo Imperator Enrico, nipote dell’Imperator Federico, vittorioso per grazia di Dio, possente per la sua potenza, esaltato per la sua gloria, Re di Alemagna e Lombardia, Toscana e Italia, Longobardia e Calabria, di Sicilia e del Regno Siro di Gerusalemme, sostegno del Pontefice Romano, campione de la Fede Cristiana.

A cavallo i soldati saraceni precedono il carro trionfale del giovane Federico, sin dall’infanzia designato a regnare col compito di essere la delizia del genere umano, cui terra mare e cielo devono onore.

Di tutte le donne amate dall’ imperatore colei che ha più colpito l’immaginario è la bella Bianca Lancia che intrecciò la sua vita a quella di Federico con un amore senza eguali. Sul suo carro e in tutta la sua bellezza, con il corteggio di Dame e Nobili Cavalieri, segue il carro del Re, attorniata dal popolo festante.

Federicult 13 Aprile 2024

Quarto quadro:

la nascita di Federico II

Jesi, 26 dicembre 1194

Costanza d’Altavilla, era considerata troppo avanti negli anni e si credeva non potesse generare eppure rimase incinta. Mentre era in viaggio per raggiungere il marito, il 25 dicembre del 1194, lo stesso giorno in cui Enrico veniva incoronato Re di Sicilia, Costanza si rende conto che è prossima la nascita del figlio. Decide di fermarsi nella cittadina filoimperiale di Jesi. Il 26 dicembre fu colta dalle doglie: nella piazza centrale della cittadina marchigiana fu allestita una tenda, perché secondo alcuni cronisti pare che Costanza, per fugare i dubbi sulla sua gravidanza, volle partorire al cospetto di tutte le donne maritate del paese. 

Sul carro la grande costanza rappresentata secondo l’iconografia del tempo sotto la tenda col bambino tra le braccia: comincia l’era di Federico, accolto dal popolo che festeggia il suo giorno natale. Protagonisti sono i bambini con madri e balie che ringraziano per il dono della vita.