Corteo imperiale
Federicus2026

Il corteo storico di quest’anno avrà una narrazione speciale legata al Santo di Assisi, ma la prima parte sarà dedicata agli elementi più tradizionali della sfilata. 

Quadro 1

Madonna Altamura: scortata dai cavalieri templari, il simbolo della nostra città indossa i colori rosso nel vestito e bianco nel mantello. Ad arricchire questa scena altre due allegorie: Madonna Frumentaria, nutrice delle genti, incoronata di spighe e papaveri che alludono ai nostri campi, al grano ed al pane; Madonna dell’Olio, con il copricapo fatto di rami d’ulivo, è la figura che rappresenta l’altro prezioso frutto della nostra terra. Dietro di lei il popolo altamurano fatto di gente lavoratrice e dei notabili del luogo. 

Quadro 2

Madonna Cattedrale: il monumento che meglio caratterizza la città di Federico, è rappresentato da una fanciulla che sul mantello reca l’immagine del rosone. Circondata dai cavalieri teutonici e seguita dai Ospitalieri, viene accompagnata dal clero semplice, dagli alti prelati e dai cittadini oranti.

Quadro 3

L’imperatore Federico II: Con un’inversione rispetto al passato, la corte imperiale si troverà al centro della narrazione con Federico II e Bianca Lancia, entrambi a cavallo, circondati da dignitari di ogni parte del modo orientale e occidentale. 

Quadro 4

Il mondo creato: comincia il tema francescano con frati, clarisse, pellegrini. Grande importanza assumeranno le allegorie, trainate su 4 carri, che rappresentano il mondo creato cantato nei versi della Lauda di San Francesco, nota a tutti come Cantico delle creature. Ecco come si presenteranno in relazione ai versi del Santo e come sono stati realizzati i loro costumi.

  • IL FIRMAMENTO

Laudato sii, o mio Signore,

per tutte le creature,

specialmente per messer Frate Sole,

il quale porta il giorno che ci illumina

ed esso è bello e raggiante con grande splendore:

di te, Altissimo, porta significazione.

Laudato sii, o mio Signore,

per sora Luna e le Stelle:

in cielo le hai formate

limpide, belle e preziose.

Tutto quanto il cielo contiene viene rappresentato nell’allegoria che contiene il giorno e la notte con un manto molto ampio che raffigura la parte solare e brillante del giorno e quella diafana e misteriosa della notte. Sul petto ricami in pietre e perle. Intorno al carro danzatrici muovono sfere doro ad indicare il percorso degli astri. Con loro tanti figuranti con gli abiti di tutte le cromie legate all’elemento, che come macchia di colore rinforzano il disegno legato al cielo,

  • L’ACQUA

Laudato sii, o mio Signore, per sora Acqua, 

la quale è molto utile, umile, preziosa e casta.

Con un leggero manto azzurro, l’acqua viene rappresentata con il suo fluido movimento attraverso la sovrapposizione dei colori blu nelle varie tonalità, sul petto un ricamo di pietre colore del mare e ritagli a forma di onda e goccia. Con lei danzatori con particolari ventagli azzurri e bianchi e figuranti riproducono il sinuoso ritmo dei flutti.

  • IL FUOCO

Laudato sii, o mio Signore, per frate Fuoco, 

con il quale ci illumini la notte:

 ed esso è robusto, bello, forte e giocondo.

Tessuti pesanti dal marrone al rosso caratterizzano il fuoco che reca sul mantello ricami circolari rosso acceso, mentre il davantino è realizzato con disegno a foggia di fiamma dipinto a mano, impreziosito da sfere color oro. Ballerini e popolani agitano bastoni con stoffe colorate di giallo e rosso a rappresentare il guizzo della fiamma.

  • LA TERRA

Laudato sii, o mio Signore, per nostra Madre Terra, 

la quale ci sostenta e governa

 e produce diversi frutti con coloriti fiori ed erba.

I colori marrone bruciato e verde caratterizzano l’elemento terra che veste sul collare rami disidratati e foglie in pelle dipinte a mano. Intorno al carro una vorticosa e variopinta danza di frutti e doni che Terra produce.

A concludere altri frati francescani con il saio di Francesco , ormai morto, tra le braccia; altri frati conducono a spalla le portantina con cui il santo è stato trasportato nell’ultimo viaggio; molti figuranti, velati di nero, seguono il feretro affranti, mentre in mezzo a loro spiccano due figure in abito bianco, una con la falce, l’altra con una piantina di germogli di grano; sono due facce di un unico aspetto: Sora nostra Morte corporale, che da una parte ci separa dalla vita terrena, dall’altra prepara una nuova esistenza aperta alla Resurrezione.

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